05/06/2009

Le assurdità dell'America...

gunsbeer.jpgWestin Market Street, San Francisco 05/06/2009

 

Eh già strana davvero....da un lato professa libertà a tutto il mondo e dall'altro, quello interno, mostra proibizionismo e i suoi limiti. Premettiamo, io adoro questo paese, ma riesco, con l'occhio critico dell'europeo, a cogliere le assurdità che caratterizzano le sue leggi.
Faccio un esempio: in ìtalia, ma del resto in tutta l'europa a 18 anni si può prendere la patente, il porto d'armi, si va a votare, si può aprire un conto corrente....insomma, a 18 si è maggiorenni e quel che vogliamo fare della nostra vita lo facciamo...punto.
In america no: è vero che a 16 anni prendi la patente e che puoi comprarti un arma liberamente perchè è un tuo diritto sacro....ma una birra a 18 anni NO!! Per quella devi aspettare i 21!! Ora, fatemi capire....meglio un'americano neonazista di 18 armato di fucile d'assalto o un'americano di 20 che si fa 3 birre ed una tequila?? Ok....nella peggiore delle ipotesi avremmo un ubriaco neonazista armato di fucile d'assalto....ma io amo vedere le cose come il bicchiere mezzo pieno.
Che poi...assurdità su assurdità....non in tutti gli stati la legge è uguale. Cosi in Nevada (Las Vegas) fai che ti pare, ordini una puttana che in 20 minuti è da te (almeno così dicono), ti vendono il cuba libre per strada, e cosi via, mentre a new york puoi acquistare alcool ma solo consumarlo a casa o nei locali....mentre in california puoi comprarlo e consumarlo per strada, a patto che tieni la bottiglia/lattina in una busta di carta....a voi i commenti!
A parte questo è un grande paese in cui ho sempre trovati molto rispetto per il prossimo e disponibilità', a parte nei tassisti che nel 50% dei caso sono emeriti stronzi, e devo dire che ci torno ogni volta con molto piacere e vi consiglio di visitarlo mettendo da parte ogni pregiudizio.

23/12/2008

Consigli per chi vuole viaggiare in Giappone.

yokoso_japan_wide.jpgFinalmente riesco a scrivere di nuovo qualcosa. Lo faccio questa volta non per raccontare ma per dare dei consigli a chi ha deciso di visitare il giappone con la formula fai da te e quindi...no alpitour aiaiaiaiaiiaaaa.

Premesso ciò, partiamo subito dall'inizio, e cioè dai bagagli:

Sulla maggior parte dei voli potete imbarcare 2 pezzi per un totale di 20 kg, qualcosa in più se siete Frequent Flyer. Se siete indecisi su cosa metterci e non avete voglia di spulciare tutti i siti meteo, non preoccupatevi: salvo qualche tifone ognittanto, il Giappone ha un clima mooooltooo simile all'Italia del centro. Quindi in Gennaio un freddo boia, ed in estate un caldo afoso. Le sere rispecchiano il giornop non essendoci una grande escursione termica, almeno in città. Non dimenticatevi di acquistare un'adattatore elettrico per le spine europee (le trovate in qualsiasi negozio di elettrodomestici). Spesso rasoi e fon non funzionano, visto che la corrente va a 110v, ma in genere ogni albergo è dotato di fon, e il rasoio ve lo portate a mano.

 Soldi: in Giappone si usa lo yen, che oggi (23.12.2008) ha un rapporto con l'euro di 1=126. Scordatevi dollari o €, li non ci sono cazzi, si usa lo yen e basta. Potete cambiarli in Italia o all'aeroporto d'arrivo dove le commissioni sono oneste.

Voli: Lasciate stare l'Alitalia. Non vi racconto tutto quello che mi è successo perchè consumerei le mie dita, ma fidatevi, lasciatela stare. Consiglio vivamente di viaggiare con Lufthansa. I prezzi sono ottimi, il servizio a bordo e a terra degna della fama tedesca: precisa ed efficente. Anche ANA è consigliabile, ma lo scalo a Parigi rende il viaggio più lungo, mentre LH parte da Monaco (MUC) e Francoforte (FRA). Potete arrivare a Tokyo (NRT), Osaka (KIX) e Fukoka, e da lì se necessario proseguire il viaggio, anche se con molta probabilità, a Tokyo e Osaka, dovrete cambiare aeroporto. Ma non preoccupatevi, ci sono i pullmann navetta. 

Appena arrivati: Comincerete a ridere. Nel senso che le usanze e modi di fare dei giapponesi, per chi la prima volta mette il piede sul suolo nipponico, sono alquanto buffi. Intanto passerete il controllo passaporti, qui nessuna domanda vi importunerà e vi spilleranno il foglietto per l'uscita sul passaporto. Lo dovete compilare in aereo o prima del controllo passaporto. Arrivate adesso al ritiro bagagli che può avere tempi diversi, ma contate almeno 30 minuti da quando uscite dall'aereo a quando avete il vostro bagaglio, anche se nel mio caso qualche volta ci ho messo anche 1 ora. Ora passate la dogana. Tranquillissima, vi chiederanno di aprire i bagagli e vi infileranno una mano lungo il perimetro esterno. Quindi se avete qualcosina da omettere, mettetelo al centro in basso. Mettete anche le mutande sopra a tutto, loro sono molto pudici, e non le toccheranno. Fatto ciò, siete liberi di visitare la terra del sol levante....YOKOSO JAPAN!!

Come raggiungere l'hotel: ci sono tre modi. Il treno (a Narita c'è il Narita express) al costo di 1500 yen, che perònon raggiunge tutte le parti della città, e potreste dover cambiare trano, il che non è comodissimo. Il taxi, che però, vista la lontananza degli aeroporti dalla città e la dimensione delle città giapponesi, costa un visibilio (almeno 70-80€). O il Limousine Bus: questo è il mezzo per eccellenza. OK, costa 3000 yen, ma vi porta davanti all'ingresso dell'hotel. Il biglietto si compra all'uscita dell'aeroporto e le ragazze, che parlano giapponese e inglese, vi diranno quale delle 15/20 fermate dovrete raggiungere per prendere il "vostro" Bus. Ognuno dei quali raggiunge 3/4 hotel diversi.

Alloggio: ve ne sono di tutti i tipi e prezzi, c'è l'imbarazzo della scelta. Vi consiglio di dare un'occhiata su www.expedia.com e/o www.booking.com, che in genere riescono a soddisfare anche i palati più fini. I prezzi sono simili a quelli di una città turistica in Italia, nè più nè meno. Almeno a Tokyo e Osaka, nelle città minori si spende di conseguenza meno.

Muoversi in Giappone: Premessa. Decidete prima il vostro percorso in modo da rendervi conto quanto spesso userete il treno. Questo perchè c'è un biglietto che vi permette di usare illimitatamente le linee JR Line, che vanno da diverse tratte urbane, allo Shinkansen. Mettiamola così: se dovete usare lo Shinkansen per più di 2 viaggi, già conviene. Il prezzo se non ricordo male è intorno a 18.000 yen. Per muovervi in città il mezzo meno costoso sono le gambe, e credetemi, se avete voglia e fiato è anche il metodo più bello. Ma, ovviamente, certe distanze sono invalicabili con il solo uso delle gambe. Le soluzioni sono due: i taxi, che ci sono a bizzeffe e che costano come in Italia, o la metropolitana che merita un capitolo a parte. Le linee sono davvero tante, le compagnie si confondono, di conseguenza non si capisce quale biglietto comprare e cosi via. Insomma, scordatevi di avere una visione chiara dopo una settimana, se siete elastici di mente, forse alla fine della vacanza qualcosa capirete, ma davvero questa è la parte più complicata. Vi consiglio di leggere qua: http://www.tokyometro.jp/global/en/service/using.html e di dotarvi immediatamente di una mappa in inglese della metrò, poichè non tutte le stazioni ne sono dotate. Per usare la metrò dovrete acquistare il biglietto prima, selezionando l'importo del viaggio, e poi infilarlo nelle macchinette vicine agli ingressi. Occhio, quando la porta si apre, il biglietto riesce, e dovete conservarlo fino all'uscita, dove lo dovrete reinfilare nella macchinetta. Se non siete sicuri dell'importo del viaggio, nessuna preoccupazione. Prima di uscire ci sono le macchinette del "Fare Adjustment": ci mettete il biglietto e vi dirà se dovete pagare una differenza. Quindi, nel dubbio fate quello minimo (160 yen) e quando uscite pagate il dovuto.

Mangiare: beh qui potete lasciare libero sfogo alla vostra fantasia. Di ristoranti ce ne sono a milamila (1000x1000=1milione). E il prezzo è variabilissimo. Si può mangiare bene per 10€ oppure per 200€. Attenzione: il limite tra un buon ristorante (50€) ed un ristorante di lusso (200€) è sottilissimo, quindi fate attenzione prima di entrare. Diffusissimi i ristoranti stranieri, indiani in testa, ma anche italiani, cinesi, afgani, svedesi, nepalesi, messicani, americani, turchi, thailandesi e chi più ne ha più ne metta! I prezzi sono comunque sempre adeguati alla qualità, e non spropositati come si narra. Le specialità che potrete gustare (spendendo) sono la bistecca di Kobe, il pesce palla, shabu shabu, sushi, sashimi, ecc.

Da non perdere: io purtroppo ci sono sempre andato per lavoro, ma ho cercato di vedere il più possibile nei momenti liberi. A Tokyo sono sicuramente meritevoli il castello dell'imperatore, la zona antica di Asakusa, la modernissima Yokohama, Kamakura (la Tokyo beach), e se siete mattinieri, il mercato del pesce di Tsukiji, dove per colazione potrete gustare il miglior sashimi della città, dalla bestia al consumatore. Anche se ci vuole stomaco a buttare giù tonno crudo, zuppa di miso, riso, salsa di soia alle 8.00 del mattino dopo una bevuta biblica la sera prima!

E adesso: BUON VIAGGIO!!!

 

 

10/11/2008

I commenti sono graditi....

Ho visto con piacere che giornalmente il mio blog ha delle visite in numero variabile da 5 a 20. Nn sono molte, ma considerando che è un blog senza pretese vi sono grato e spero di esservi qualche volta d'aiuto.

Mi piacerebbe sapere anche i vostri pareri sul mio lavoro informativo/opinionistico svolto. Grazie.

Milano? No grazie.

NEBBIA.jpgMi trovo in un posto triste, un posto in cui non vorrei stare, ma colpa di un corso per personal trainers ci sono costretto.

Milano non mi è mai piaciuta,il resto me lo ha dato gli ultimi momenti felici passati con mio padre in questa città. No, non mi va. Ok, non sono proprio a Milano, sono a Corsico, periferia immediata del capoluogo lombardo. Ma sono uscito alle 19.00 stasera per trovare un pub per una birra...nulla!

Bar inospitali e vuoti, che non invitavano assolutamente ad entrare. Gente strana che si aggirava nella nebbiolina che rientra nella norma di questa città. Le uniche note positive? I venditori di kebab che pullulano qui. Un cibo che adoro.

Ad ogni modo, visto il coprifuoco in vigore dalle 20.00, mi sono rifugiato in una pizzeria napoletana appena ad un passo dall'albergo ed ho mangiato una pizza sovrana, assistendo allo svenimento di una signora, tra un morso e l'altro. Buona notte all'Italia!

29/10/2008

I Taxi di Tokyo.

taxi.jpg Di taxi a Tokyo ce ne sono milamila (inteso come 1000x1000 quindi un milione).

Il 90% di loro sono i famosissimi Crown Comfort prodotti da Toyota che sono gli stessi anche ad Hong Kong e Macao, e mi dà l'idea un pò in tutta l'Asia! Chissà quanti cazzo di soldi hanno fatto quelli della Toyota a vendere tutti sti Taxi!

Ad ogni modo, la cosa interessante non sono tanto le macchine ma chi le guida!

I tassinari infatti, con vestito, cravatta e guanti bianchi, pare facciano gli autisti all'imperatore! Tutti tirati, le macchine linde e pare siano fierissimi di ciò!

Le tariffe sono come quelle di ogni grande/turistica città d'italia, per essere a Tokyo oneste. Si parte da 710 yen (ad oggi 29.10.2008  5,9€) e si sale in base alla corsa.

Quello che invece è davvero buffo è che i tassisti non parlano un'acca di inglese (ma a questo in Giappone ci si abitua) e che, nonostante abbiano quasi tutti il GPS mastodontico da 9" in macchina, non trovano mai il posto dove devi andare. O meglio, lo trovano, ma solo dopo aver consultato una mappa cartacea e dopo aver chiesto almeno 2 volte informazioni ai passanti!

18/06/2008

Due provocazioni

38af11fbab9104f136bbf8adbae435e7.jpg1) La prima riguarda il parlamento italiano. Riprendo l'idea di un tale, non ricordo chi, che ha scritto su un settimanale più o meno cosi: se anzichè eleggere i nostri deputati si estraessero a sorte tra il popolo ogni due anni di sicuro il nostro paese andrebbe meglio, poichè in tal caso ognuno di noi potrebbe rappresentare il popolo in parlamento, ben cosciente dei problemi da risolvere...ma non solo; ogni parlamentare saprebbe che 2 anni dopo, se ha mal governato, si ritroverà nella merda...o nell'ipotesi più felice, nel paradiso di ciò che ha creato.

Beh...forse parliamo di utopia (i comunisti lo fanno da 60 anni), ma un'opzione del tipo: elezioni democratiche ma permanenza massima 2 legislature in parlamento e dopo accasa non sarebbe pensata male, magari con penale se non hai raggiunto gli obiettivi preposti e premio se lo hai fatto! Lo so lo so...è bello sognare!

 

2) La seconda riguarda il carobenzina: ora, forse non tutti sanno che sui carburanti vengono applicate le seguenti accise (tasse!!!):

# 1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
# 14 lire per la crisi di Suez del 1956;
# 10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
# 10 lire per l'alluvione di Firenze del 1966;
# 10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
# 99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
# 75 lire per il terremoto dell'Irpinia del 1980;
# 205 lire per la missione in Libano del 1983;
# 22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
# 0,020 euro per rinnovo contratto autoferrotranviari 2004

Ditemi voi se nel 2008 possiamo continuare a pagare le tasse per la guerra in abissina del 1935 quando il buon senso vorrebbe che al cessare della causa che determina una tassa, dovrebbe cessare la tassa stessa. In Italia invece non è così. Anzi, su queste accise che in sostanza sono tasse, viene applicata anche l’Iva, cioè una tassa sulla tassa!!! 

E allora perchè non organizzare uno sciopero, non dei benzinai o autotrasportatori, ma del popolo? Della serie "caro caporeparto, oggi non sono venuto al lavoro perchè la benza mi ammazza!" oppure "il macellaro oggi è chiuso perchè a causa del carobenzina non può andare nella macelleria"? In questo modo il paese si paralizza e perdio...sti stronzi abasserrano pure il costo dei carburanti!! 

 

P.S. 29/10/2008 

Questo post è stato scritto quando la benzina era arrivata ad 1,52€ il litro. Oggi grazie a Dio e in culo a tutte le previsioni siamo tornati a 1,20e il litro. Non poco, ma sempre meglio di un calcio nelle palle!

 

 

12/06/2008

Surf in USA: Los Angeles!

a242a5dc76c7e04bddc515d4b3dc61db.gifNonostante l'estensione infinita, la quantità di gente impressionante che la abitano (per numeri e dettagli vi prego di consultare wikipedia). la città di Los Angeles è quella a cui più si avvicina il mio stile di vita.

Intanto la temperatura durante l'anno resta più o meno uguale per tutto l'anno con sbalzi di pochi gradi. Diciamo in Gennaio si aggirano sui 13-15° e in estate sui 20-22°, quindi tutto sommato uno spasso. 

A Los Angeles è fondamentale avere due cose: una macchina e una carta di credito. Se siete turisti e volete la prima, l'avrete solo con la seconda. A dispetto delle paure e preoccupazioni guidare ad L.A. è estremamente semplice se seguite le fondamentali regole della strada e vi chiarite che con semaforo rosso si può voltare a destra; ma questo dopo 3-4 clacsonate nervose lo capirete. Ah...dimenticavo a sto punto la terza cosa fondamenle: investite 3-5$ al giorno per un bel Navigatore! Senza quello siete morti!

La vita non è particolarmente cara, o meglio, se lo volete lo diventa. Per un'albergo si può spendere 70-90$ a notte a West Hollywood (si parla di un 3*) e si mangia con 30$ a cranio. La macchina può costare anche 39$ al giorno + tutte le assicurazioni,navigatore,ecc che volete aggiungere. 

Le zone belle da visitare sono tante, una puntata a Beverly Hills è d'obbligo, potete ammirare le macchine di lusso e negozi griffati in Rodeo Drive ed adiacenti, dove vi sentirete divi di Holywood. Per gli amanti del cinema un salto agli studios è necessario, e da Rodeo Drive sono facilmente raggiungibili le ville delle star. Ci sono anche tour organizzati, io ho preferito andarci da me e "supporre".

Altre mete da non perdere sono le spiagge di S.Monica, Venice Beach e Marina del Rey. Un consiglio: andate a mangiare i gamberi sul molo di S.Monica da Bubba&Gump....spettacolo!! Se poi avete voglia di spostarvi leggermente fuori città, fate un salto a Malibù Beach. Lungo la strada per raggiungerla ci sono tantissimi ristoranti in stile "Un mercoledì da leoni" dove potrete gustarvi leggere e dietetiche colazioni americane con Pane imburrato tostato, uova con pancetta e formaggio e similari. Se poi volete vedere l'altra culla del lusso salite a Malibù e godetevi il panorama.

Ad ogni modo, qualunque cosa facciate ad L.A. vi sembrerà comunque di stare su un set, e per una volta nella vita è davvero bello.

Io ci torno ogni volta che passo da quelle parti, anche per 1-2 gg. solo, per respirare un po' di quell'aria! 

Orientarsi a New York

d5f7c8957d561897300d9a7722c0c4ca.gifSe dal punto di vista orientativo Tokyo è la città più incasinata del mondo, New York è la più semplice, se per New York intendiamo la City, cioè Manhattan.

Le strade infatti si dispongono a griglia per tutta l'isola, a parte la punta meridionale che fa testo a sè. In senso longitudinale, da est ad ovest la attraversano le "Avenues" che sono 11 e si chiamano perlappunto 1st Avenue fino a 11th Avenue. Alcune per la verità hanno anche dei nomi, come la 6° che è la Avenue of Americas e qualcun'altra che si chiama in qualche modo (Park Avenue, Madison, ecc.).

La 5th Avenue divide Manhattan in due parti denominate fantasiosamente parte East (Est) e parte West (ovest).

Le Avenues sono tagliate trasversalmente dalle Streets che sono anche esse numerate, escludendo anche qui la parte meridionale della città. Diciamo che la parte più turistica va dalla punta sud, dove c'è Battery Park fino alla 110° strada. Sopra c'e' Harlem e poi il Bronx, queartieri frequentati in genere solo dai local, ma pare, dico pare perchè per mancanza di tempo non mi sono addentrato molto, siano molto affascinanti. Magari un'occhio in più aperto non guasta, ma non preoccupatevi oltre. 

Dunque la 1st Street è a sud e via via che si sale aumenta anche il numero.

Da qui si evince che localizzare un qualsiasi punto della città è estremamente semplice, basta ad esempio dire al tassista che volete andare nella E34th street tra 3rd e 4th Avenue e per lui sarà un gioco da ragazzi. E lo è anche per voi se avete deciso di scoprire la città a piedi. Diciamo, a cazzotto, che 20 streets a nord o a sud si fanno in circa 20 minuti a piedi, regolatevi di conseguenza se avete deciso per questo mezzo.

Tutto sto marasma è tagliato da sud a nord, ma non in linea retta, ma quasi buttata li a casaccio da Broadway, la strada forse più famosa di New York, che da sola meriterebbe una giornata di visita per tutta la sua lunghezza.

Ma arriviamo alla punta sud-ovest di Manhattan. Qui le strade sono denominate con nomi e sono disposte vagamente a triangolo, congiungendosi poi all'altezza tra la prima e la nona strada con il reticolato spiegato prima.
La cosa buffa è che questo triangolo manda in palla alcuni tassisti, ormai ottusi dai rettangoli della città. A me è capitato che un tassista del Bangladesh mi abbia chiesto: "Io qui non ci vengo volentieri perchè non so come uscirne da questo triangolo, mi può dire lei dove devo passare?" Annamo bene davvero!! 

Anche la metropolitana è di una semplicità disarmante. I biglietti si fanno alle macchinette (che parlano spesso italiano) e vi consiglio di farvi una metrocard, in base a quanti giri volete fare. Il singolo costa 2$ (è cosi da anni ormai) e 4 corse costano 7$...poi c'e' altre opzioni, ma perdio...scopritele da voi!

Le linee sono tante, ma tutte facilmente consultabili dalle mappe che sono anche nei treni. In genere vanno a tagliare longitudinalmente la città ed alcune ad un certo punto ripiegano per andare a Brooklyn o Queens mentre altre salgono su fino al Bronx. Comunque, come detto, la cosa più semplice è prendersi una cartina tascabile e tutto sarà chiaro.

11/06/2008

La tassa d'America: la mancia!

945e0f23005233db5fabbf9a88f7357c.jpgPerchè di vera e propria tassa si tratta! Chiunque in USA vuole la mancia. Passi per il cameriere al ristorante, ma anche quello che ti apre la porta del taxi, quello che te lo chiama, il facchino dell'hotel, chiaramente il tassista e chiunque altro si mette in fila. Mettiamola cosi: una vacanza negli stati uniti, girala come la vuoi girare costa almeno il 15% di più del preventivo originale per via delle mance.

Prendiamo come esempio il cameriere del ristorante: di base prende pochissimo e si deve lavorare lo stipendio con le mance, e fin qui tutto ok. La mancia base è il 15% del totale che può arrivare al 20% a discrezione del cliente se questo si è trovato particolarmente bene. Se uno invece supera un certo importo (ad esempio si mangia in 5), la mancia diventa inclusa nel prezzo e riportata sotto la voce "gratuity" nel conto; in questo caso non è necessario aggiungerne dell'altra, a meno che non vi abbiano fatto godere come ricci oppure abbiate soldi da buttare!

A favore di questo sistema vanno dette due cose fondamentali:

1) il fatto che i ristoranti non abbiano una reale spesa per il personale di sala fa si che il costo delle pietanze può essere tenuto piuttosto basso. Occhio, parlo di un ristorante medio americano, non della culla della nouvelle cusine francese a Manhattan. Cosi un piatto a base di gamberoni (12...non 6!!), riso, verdure e insalata può costare anche sotto 20$ (13€!!!) mentre da noi per una grigliata di gamberoni (in genere 6!!) si spendono anche 15-18€ senza contorno!!

2) considerato il punto uno, e quindi che i camerieri debbano guadagnarsi la pagnotta con le mance, si sbattono davvero per il cliente, non come da noi che quasi quasi ci fanno un piacere. Mettiamo l'esempio (realmente accaduto) di un cliente che si lamenta perchè il pesce fa un cattivo odore. Risposta del cameriere italiano dopo aver accuratamente annusato il piatto: "'un mi pare puzzi, è fresco dell'altro ieri!" No comment. In USA invece, anche se il pesce profumasse di rosa canina, il cameriere si scuserebbe in mille modi, porterebbe via il piatto sostituendolo con lo stesso o con un'altro qualsiasi a scelta del cliente. Capito ristoratori italiani??

10/06/2008

New York New York

629fa64401891c22803d0c7f3e7bb205.jpgPer chi non è mai stato nella grande mela l'impatto con la megalomania è incredibili. I palazzi sono altissimi, le strade larghissime e lunghissime e gli hamburger i più grandi del mondo (escludendo forse quelli dell'Harley Davidson Caffè di Las Vegas).

Ma è una città dal fascino incredibile. Le persone sono splendide, gentili e sempre disponibili al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare da una metropoli di oltre 10 milioni di abitanti. Ogni quartiere ha un nome ed è diverso da quello distante appena una strada: sei a Chinatown e giri l'angolo e sei invaso dal suono dei ristoranti di Little Italy, mentre due isolati più a ovest ti sembra di essere in una cittadina inglese.

Ognuno almeno una volta nella vita dovrebbe vederla, ancora meglio viverla! La si vive stando a contatto con i niuiorchesi nei loro bar, per strada e nei negozietti di Brooklyn, non limitandosi a Central Park, Times Square e Broadway.

Vedi New York e poi puoi morire.....